L’igiene è uno degli aspetti a cui non bisogna mai rinunciare, non solo per sé stessi ma anche per gli animali domestici che vivono assieme a noi.

Una corretta pulizia è quindi fondamentale per il nostro cane, in modo da evitare la proliferazione di batteri e garantire al nostro amico peloso un buon odore.

Ma come fare se anche dopo il bagno permane un’insopportabile puzza?

Prima di tutto è necessario accertarsi delle motivazioni che scatenano il cattivo odore, che può dipendere ad esempio da un’alimentazione sbagliata ma anche da fattori genetici: è il caso di alcune razze, come ad esempio i Golden Retriever.

Tuttavia, non è da escludere che la puzza derivi da una salute precaria e da patologie ben precise (ad es. la piodermite, ndr).

Individuare dove si “concentra” l’odore cattivo

Come prima cosa è necessario capire la zona in cui si percepisce maggiormente la puzza.

Individuare la parte del corpo più maleodorante – ad esempio la bocca o le orecchie, ma anche lo stesso pelo – è il primo passo per comprendere le cause del cattivo odore e risolverle.

La puzza proviene dalla pelle o dal pelo: i rimedi

Se ci si accorge che il cattivo odore proviene dal pelo del cane o comunque dalla sua cute, l’approccio più sbagliato è quello di proseguire con lavaggi su lavaggi, magari anche più aggressivi, dato che l’unico risultato sarà quello di provocare ulteriori irritazioni.

Molto spesso accade che quando si fa il bagno al nostro cane non si asciuga bene il suo pelo, lasciando che l’acqua ristagni tra la sua peluria e consentendo in questo modo ai batteri di proliferare, scatenando il cattivo odore.

Una buona soluzione può essere l’impiego di salviette profumate.

E se invece il cattivo odore proviene dalla bocca?

Se invece ci accorgiamo che è la bocca del nostro amico peloso ad emanare una “fragranza” tutt’altro che piacevole, è molto probabile che siamo in presenza di qualche problema al cavo orale o al più di patologie a carico del tratto digestivo.

Nel caso la criticità riguardi esclusivamente la bocca sarà opportuno procedere ad un’igiene più attenta, magari sotto consiglio del veterinario; se invece la causa è l’apparato digestivo dovremo modificare l’alimentazione del nostro cane, togliendo i cibi che fomentano il cattivo odore ed eventualmente inserendone altri.

Le orecchie “puzzano”: come intervenire

Un’altra parte del corpo dove può concentrarsi il cattivo odore è l’orecchio.

Se si nota una fuoriuscita di pus dalle orecchie è molto probabile che il nostro amico peloso sia stato colpito da otite: sarà proprio questo dettaglio a provocare la puzza.

La situazione può diventare ancora più problematica se si forma malassezia, un fungo che vive normalmente all’interno delle orecchie del cane quando non vengono pulite bene ma che può aumentare eccessivamente in caso di allergie o alimentazione scorretta, provocando un odore fortemente sgradevole come spiegato anche sul sito www.myfrenchies.it

La puzza può venire anche dal sottocoda

Il cattivo odore può avere come “fonte” anche la zona genitale o nei pressi dell’ano.

Se l’area anale del cane è infiammata, il miglior amico dell’uomo tenderà a strofinare l’ano sul terreno dopo aver espulso le feci: se ci accorgiamo di questo comportamento dobbiamo subito approfondire con il veterinario, dato che l’animale potrebbe soffrire della sindrome della coda da stallone.

Sarà lo specialista a valutare il tutto con attenzione e a consigliarci l’approccio migliore per curare il nostro cane e far sparire l’infiammazione e la relativa puzza.