Cani e calciatori: ogni giorno vediamo sui Social intere pagine dedicate a loro.

Intere comunità di coccole, di tenerezze, di comportamenti strani che spesso e volentieri ci fanno ridere.

Loro ormai, come nei tempi antichi, sono quasi oggetto di culto, a volte mostrati come uno status symbol, anche se il loro desiderio è quello di dare e ricevere affetto.

Come avrete capito parliamo di loro, dei cani. Non sfuggono al desiderio di amicizia e coccole continue anche quei ragazzi, seppur famosi, ma pur sempre giovani uomini e giocherellano come i calciatori.

Quello che spesso differenzia i cani dai loro padroni calciatori, specie se famosi, è l’attaccamento al loro club, al loro padrone, cosa che non sempre succede al loro padrone col proprio club.

Del resto binomio calciatore e cani non può essere più azzeccato: noi facciamo a distinguere quale dei due giochi meglio o sappia rincorrere con maggior felicità quella palla rotolante, meglio su un prato verde.

Cani e calciatori in Italia

Nel bel paese Dries Mertens, centrocampista del Napoli, si è fatto promotore qualche tempo fa di una campagna affinché i randagi potessero trovare famiglia.

Una sensibilità cresciuta dopo la visita ad un rifugio canile di Avellino. Sempre nella squadra partenopea c’è un altro appassionatissimo, Lorenzo Tonelli, che ha un Corso extrasize di quasi 60 kg di nome… Fuffi, che campeggia nella vita social del difensore fiorentino.

A Torino vengono spesso immortalati sia Iago Falque col suo Chato che se lo abbraccia sui divani di casa e persino quel duro di Cristiano Ronaldo non ne può fare a meno, l’attaccante della Juventus spesso si fa immortalare insieme alla fedelissime Abelhinha e Marosca, un labrador e uno Yorkshire.

Nel mondo del calcio è altissima la passione per questi veri e propri figliocci con la coda e non è difficile immaginare all’anagrafe canina l’ilarità di nomi come Rocco Romagnoli (Bulldog che ha preso il posto di Carlotta, Labrador che il difensore milanista ha avuto in regalo dalla cucciolata dei due cani di Totti), ma anche Ciak Bertolacci, Crystal Gagliardini, Mela Ranocchia, SuperTaz Perin, Pablo Pirlo, Boo Morata e Lucky Balotelli…o la piccola Kobe di Florenzi, che si diverte a fotografare negli atteggiamenti più strampalati. Alexis Sanchez è follemente innamorato dei suoi due cani, li immortala di continuo.

I giocatori in realtà sono tantissimi che vedono scondizolare nelle proprie abitazioni tanti fidati amici da Sturaro a Sorrentino, ai freschi di “pensione” Barzagli e Marchisio.

Il principino molto spesso si fa ritrarre con Mia, un barboncino marrone che sembra un piccolo peluche.

Anche Francesco Totti l’ex capitano della Roma è innamorato di Labrador, è proprietario di due splendidi cani che sono iscritti alla scuola di salvataggio, Flipper e Ariel.

Inoltre finanzia la pet-ambulanza che salva e aiuta gli animali del Comune di Roma.

Il cane di Vujadin Boskov

Il cane passione non solo di giocatori ma anche di allenatori: come non ricordare ciò che disse l’inarrivabile Vujadin Boskov dopo un derby con la sua Sampdoria contro il centrocampista uruguaiano del Genoa Perdomo? “Se io slego mio cane, lui gioca meglio di Perdomo!”

Cani e calciatori all’estero

Una passione non solo italiana anche all’estero i calciatori coltivano questo amore. In passato è impossibile dimenticare George Best, con il suo splendido Cocker, chiamato Dog Best.

Il più famoso probabilmente è Bulldog di Beckham, abituato e cliente fisso delle First Class di tutti gli aerei del mondo.

In Spagna, i madrilisti Marcelo e Varane hanno la passione per i Labrador, la stessa cosa anche per Griezmann che spesso sorride felice con il suo bulldog francese.

Lionel Messi non è da meno con il suo fido 4 zampe sempre immortalato: si chiama Hulk, un omaggio al noto supereroe.

Mesut Özil ha una storia da libro Cuore “Avevo paura dei cani da bambino, ora li amo“. E ora, per sconfiggere ogni paura, ha chiamato il suo cucciolo “Balboa”, come Rocky.

A volte ci sono anche storie tristi, perché quando un amico fedele non c’è più, si perde un pezzo di noi stesso.

Erik Lamela, ex Roma, ora al Tottenham era molto attaccato al suo compagno fedele Simba: alla sua scomparsa ha chiesto ed ottenuto da mister Pochettino alcuni giorni di permesso.

Per finire un nome coraggioso e al tempo stesso rischioso per Santi Cazorla, centrocampista della lunga carriera costellata da infortuni gravissimi, ora al Villareal: il nome del suo cagnolino nome è Zlatan. E il riferimento a Zlatan Ibrahimovic, stavolta, non è per nulla casuale.